Quella di Antigone è una storia senza tempo. Una storia, non a caso, che ha conosciuto tante riscritture da Sofocle in poi. La storia di una ragazza che disobbedisce alle leggi se queste sono ingiuste, se si oppongono ai valori personali e familiari, se sul piatto c’è la vita e la morte. 

Due colori a raccontarla: il nero e il bianco, due posizioni estreme ed opposte. Da un lato l’editto di Creonte, le leggi della città, il potere di chi governa. 

Dall’altro la determinazione di Antigone, le leggi della famiglia, il volere degli dei, i legami di sangue. 

E, nel mezzo, chi non sa o non osa schierarsi. 

Un testo in cui si incontrano e si scontrano due cecità: quella di Creonte, che vede il mondo, ma non alza lo sguardo più su della sua corona, e quella di Tiresia, che non può vedere ma sa guardare lontano. La voce di Tiresia – che solo attraverso di essa si manifesta – prende corpo e si insinua nelle orecchie di Creonte fino a farlo vacillare. Una scacchiera si fa scenario degli avvenimenti: tutte le mosse sono possibili per queste pedine terribilmente umane, purché non si infrangano le regole del gioco, purché non si esca dal disegno degli dei, purché la propria libertà non invada la casella di qualcun altro. 

Un racconto tra il buio e la luce, tra ciò che avviene nel silenzio della notte e ciò che deve essere gridato e rivendicato. 

In cui la luce si fa viva e sorprende i personaggi nei loro gesti eroici e li svela nei loro ripensamenti.

Un lavoro collettivo, di incontri e di scontri, di posizioni e opposizioni, di sguardi sul passato e sul presente. 

Regia di Leonardo Bianchi 

Aiuto regia Ilaria Bisozzi 

Con 

Federico Baldi

Gian Maria Labanchi / Leonardo Bianchi 

Maria Campana 

Anna Pagnozzi / Ottavia Della Porta 

Maria Chiara Scicolone 

Composizione dei cori Anna Gentile 

Scenografia Elisa Genna 

Progetto grafico Alessandro Bianchi 

Illustrazione della locandina Greta Pinto 

Foto di scena Enrico Sarchione

Antigone / TRAILER